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Come la piattaforma di pagamento online giusta può migliorare il tuo tasso di conversione

Consigli e suggerimenti

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Chiara Salerno
Gennaio 13, 2024

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Il ruolo che Internet gioca nell’organizzazione di viaggi è oggi davvero rilevante. Prima di partire, il 26% dei viaggiatori prenota online attività culturali e di svago. Se poi consideriamo che il 18% delle prenotazioni avviene direttamente sul sito del provider, possiamo concludere che ottimizzare il più possibile l’esperienza di acquisto sulla propria piattaforma sia cruciale per assicurarsi un buon numero di biglietti venduti.
Non tutti coloro che visitano il tuo sito, infatti, concluderanno l’acquisto del biglietto, e una delle fasi più critiche e delicate del customer journey è quella del pagamento online. È proprio qui che si osserva un calo significativo nel tasso di conversione.

In questo articolo vedremo come migliorare questa importante metrica operando sulla fase finale del percorso di acquisto e prenotazione e come la piattaforma di pagamento online che sceglierai può giocare un ruolo cruciale.

Indice

L’incubo dell’abbandono del carrello

Come migliorare il tasso di conversione con il pagamento online

Una UI più intuitiva e responsive

Metodi di pagamento alternativi

Coltiva la fiducia del cliente

Un esempio: Stripe

Conclusion

L’incubo dell’abbandono del carrello

Stando ai dati più recenti, il numero di persone che a livello globale effettua abitualmente acquisti online si aggira intorno ai 2.14 miliardi, quasi il 28% dell’intera popolazione mondiale. Quest’anno, 9 italiani su 10 hanno effettuato almeno un acquisto online al mese. Spostando poi lo sguardo dal mondo dell’ecommerce in senso lato a quello dei viaggi e delle attività turistiche, questa tendenza viene confermata: nel 2021 il suo valore nello Stivale ha raggiunto quota 10,8 miliardi di euro, mostrando una crescita del 51% rispetto all’anno precedente. Questi dati si inseriscono nella tendenza globale che vede il mondo di viaggi e prenotazioni via Internet superare i 500 miliardi di dollari. E i numeri non tendono a diminuire neppure quest’anno.

I numeri parlano chiaro: essere presenti sul Web e coltivare la propria presenza digitale è di innegabile importanza per le imprese, incluse quelle che operano nel settore delle attività turistiche. Queste ultime, il cui obiettivo è quello di aumentare il numero di biglietti venduti, hanno l’imperativo di concentrare parte dei loro sforzi sul miglioramento del percorso di acquisto all’interno dei loro siti web. Per fare ciò, devono combattere un nemico che accomuna tutti coloro che offrono beni o servizi online: l’abbandono del carrello.

Prima di arrivare a cliccare sul tasto “Paga ora”, infatti, gli step che l’utente deve compiere possono essere tanti e perdere il suo interesse ed entusiasmo verso la tua attività è facile quanto abbattere un castello di sabbia. Tutti i passaggi del funnel di acquisto sono delicati, ma particolare attenzione va riposta proprio nel momento del pagamento, step cruciale che significa la conversione dell’utente in cliente. Scoraggiarlo dal concludere l’acquisto significa portarlo all’abbandono del carrello, alla vendita mancata, fenomeno tanto diffuso e temuto nei mondi di ecommerce e prenotazioni online. Il tasso medio di abbandono del carrello nell’ecommerce è pari a quasi il 70%!

tasso di abbandono del carrello nell'ecommerce

Dunque, quali sono i fattori da valutare per incrementare le vendite? Una metrica ben nota agli operatori dell’ecommerce, ma che ha grande rilevanza anche in settori come quello di tour e attività, è il tasso di conversione. Ai fini di questo articolo, intendiamo il tasso di conversione come la percentuale dei visitatori totali del tuo sito che completano la procedura di checkout, acquistando un biglietto di ingresso per la tua struttura o attività.

Continua a leggere per scoprire come migliorare il tuo tasso di conversione e superare l’ostacolo del checkout.

Come migliorare il tasso di conversione con il pagamento online

Per abbassare il tasso di abbandono e migliorare di conseguenza quello di conversione è importante innanzitutto capire le esigenze del turista digitale e come questo si muove all’interno del tuo sito. Cosa si aspetta quando arriva il momento del checkout? Quali sono gli elementi di disturbo che lo distolgono dal portare a termine l’acquisto?

Di seguito, ecco alcune caratteristiche che la piattaforma di pagamento online che sceglierai dovrebbe avere.

Una UI più intuitiva e responsive

Una volta decisa la struttura e l’attività da prenotare, i passaggi successivi e che portano al completamento dell’operazione di acquisto da parte dell’utente devono risultare semplici e intuitivi.  Elementi quali il numero di click da effettuare, quanti sono i campi da compilare e la velocità di caricamento della pagina di acquisto sono alcuni degli elementi che prolungano il tempo di navigazione e rischiano di portare alla frustrazione dell’utente. 

Una UI di pagamento intuitiva e responsive rappresenta sicuramente uno dei livelli più alti su cui focalizzarsi. Più sarà chiara l’interfaccia e meno azioni richiederà all’utente, maggiore sarà la sua propensione a finalizzare la prenotazione. Dettagli come icone facilmente interpretabili, messaggi di errore chiari e un riepilogo esaustivo dell’ordine contribuiscono tutti a rendere meno irritante la fase del pagamento.Se consideriamo poi che sempre più spesso gli acquisti vengono effettuati tramite dispositivi mobili, ottimizzare la pagina di pagamento a questo scopo può dare grandi frutti.

Se la procedura di checkout è chiara e semplice sarà anche veloce, altro importante fattore da considerare.

Metodi di pagamento online alternativi

Offrire metodi di pagamento alternativi è un altro importante accorgimento che può aiutare a migliorare il tasso di conversione. Soprattutto se il traffico sul vostro sito proviene anche dall’estero, la piattaforma di pagamento che sceglierai dovrebbe offrire alternative coerenti con le modalità più diffuse non solo a livello locale, ma anche internazionale. Ad esempio, in Italia il metodo più popolare è quello della carta di debito, seguito, nell’ordine, dal contante, carte prepagate, eWallet e carte di credito. 

In Europa, infatti, dove il Digital Wallet si sta diffondendo sempre di più, affidarsi a un provider che supporti sistemi quali Samsung Pay e Apple Pay, per non parlare dell’onnipresente PayPal, potrebbe essere un’idea saggia. È stato altresì dimostrato come l’offerta delle tre modalità di pagamento più popolari in un dato mercato possa migliorare il tasso di conversione fino al 30%!

tasso di conversione con metodi di pagamento alternativi

Per gli utenti più restii ad affidarsi ai supporti digitali, poi, dare loro la possibilità di scegliere metodi come il bonifico bancario può essere una strategia vincente. 
Monitorando nel tempo l’andamento di metriche come il tasso di conversione potrai inoltre valutare se aggiungere o eliminare determinati metodi di pagamento. Il tuo provider dovrebbe quindi offrirti l’opzione di effettuare queste modifiche rapidamente e senza difficoltà.

Coltiva la fiducia del cliente

Fornire i propri dati personali e relativi ai propri metodi di pagamento richiede una forte fiducia da parte dell’utente nei confronti della piattaforma che sta usando. Una sua mancanza può scoraggiare nel giro di pochi secondi dalla conclusione dell’acquisto. Il tuo provider dovrebbe quindi comunicare efficacemente che le transazioni sono gestite in maniera sicura e che i dati sensibili dell’utente sono in buone mani. 

A questo scopo contribuisce ancora una volta l’usabilità e il design in senso lato dell’interfaccia. Icone e loghi che testimoniano, ad esempio, la crittografia SSL faranno capire anche agli utenti più sospettosi che le loro informazioni saranno al sicuro.
Anche dare la possibilità di scegliere il proprio metodo di pagamento preferito ha come conseguenza diretta un aumento del senso di sicurezza e affidabilità verso la tua azienda. 

La fiducia verso la piattaforma di pagamento si rifletterà infatti automaticamente sul tuo sito e la tua attività, portandoti un passo più vicino alla fidelizzazione del cliente.

Un esempio: Stripe

Scegliere il provider giusto significa trovare la piattaforma di pagamento online che risponda a tutte le esigenze elencate finora, dall’interfaccia, alla scelta dei metodi, finendo con la sicurezza. Stripe, operativo anche in Italia dal 2018, conta più di un milione di clienti in tutto il mondo e si prefissa come obiettivo quello di rimuovere i principali scogli che ostacolano gli acquisti online.

Presente in 120 paesi, questa piattaforma supporta tutti i principali metodi di pagamento, tra cui:

  • Carte di credito e di debito;
  • Wallet digitali;
  • Addebiti e bonifici bancari;
  • Addebiti bancari ricorrenti;
  • Pagamenti differiti;
  • Voucher;
  • Valute.

Offre interfacce personalizzabili, facili da implementare e da utilizzare da parte dell’utente finale.

Conclusioni

Operando direttamente sulla fase di pagamento, migliorandone gli aspetti affrontati in questo articolo, non solo renderai la fase del checkout più semplice e intuitiva per i tuoi utenti, ma diminuirai il rischio di abbandono del carrello e aumenterai di conseguenza il tasso di conversione.
Per affrontare le criticità legate a questa fase delicata, scegliere la piattaforma di pagamento giusta è un grande, importante step che ti permetterà di offrire una customer experience fluida, rapida e sicura.

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Chiara Salerno

Chiara è Junior Marketing Manager presso bookingkit e scrive articoli sugli ultimi trend riguardanti l'industria del turismo e del tempo libero. Le sue passioni sono viaggiare e raccontare storie.

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